«In Italia si spara a troppe poche specie»
Il leader di An, Fini: «Cacciatori trattati come cittadini di serie B, servono norme che diano loro più diritti».
Fonte: Corriere.it
Al di là del sommo disprezzo che il sottoscritto prova nei confronti della categoria, mi chiedo come si faccia ad usare la definizione "cittadini di serie B" per i cacciatori. Attenzione: Fini non parla di cacciatori italiani sfavoriti rispetto al resto d'Europa, non reclama maggiori concessioni per l'arte venatoria in italia.
Dice proprio cittadini di serie B!! Ma vi rendete conto!?
Non dico che uno debba per forza riferirsi ai neri sudafricani durante l'apartheid o agli ebrei durante il fascismo, ma un minimo di peso alle parole si dovrebbe cominciare a darlo.
Soprattutto se chi le usa lo fa di professione e viene celebrato come un grande politico (che palle con 'sto Fini grande politico!), come il Sarkozy italiano, come colui che rivoluzionerà la destra in Italia.
A me sembra che siamo (rectius, siano) ancora ancorati ai cliché più retrivi.
sabato 22 dicembre 2007
venerdì 21 dicembre 2007
insuperabile
Il mio mito Luca Volontè ha detto che l'introduzione del divorzio breve (1 anno) sarebbe un "ritorno a Sodoma e Gomorra".
Ahahahahahaha!!!! Ma cazzo, fa troppo ridere!!! Mi chiedo quando le pensi certe vaccate!!! Ahahahahahah! Altro che Calderoli. Almeno il leghista fa esternazioni forti, ma che puoi sentire nei bar. Questo è proprio delirante. Ed è anche capogruppo alla Camera del suo partito...
Ahahahahahaha!!!! Ma cazzo, fa troppo ridere!!! Mi chiedo quando le pensi certe vaccate!!! Ahahahahahah! Altro che Calderoli. Almeno il leghista fa esternazioni forti, ma che puoi sentire nei bar. Questo è proprio delirante. Ed è anche capogruppo alla Camera del suo partito...
mercoledì 19 dicembre 2007
cattive compagnie
Gli Stati Uniti concordi con Cina! e Iran!!! nel votare contro la risoluzione ONU per la moratoria della pena di morte.
Questa notizia si commenta da sola.
Questa notizia si commenta da sola.
martedì 18 dicembre 2007
the interpreter
Le mie conoscenze (in particolare un'amica che lavora quale traduttrice presso la Comunità Europea) mi hanno permesso di avere accesso a notizie altamente riservate e di importanza vitale per i destini del mondo intero.
Io, pur consapevole di rischiare la vita, non ho timore a diffonderle pubblicamente, perché tutti devono sapere cosa stanno complottando i potenti alle nostre spalle.
L'arricchimento dell'Uranio In iran è uno specchietto per le allodole.
Ecco, dunque, ciò che si sta cospirando in questo momento nella stanza dei bottoni.
Comunque, non temere cara amica, non farò mai il tuo nome. Nessuno saprà chi è la mia fonte, nemmeno sotto tortura.
p.s.
se vi può interessare la Commissione risponde:
"La questione della pediculosi nella popolazione in età scolare non è considerato un problema sanitario rilevante che richieda un intervento specifico a livello di UE.
Io, pur consapevole di rischiare la vita, non ho timore a diffonderle pubblicamente, perché tutti devono sapere cosa stanno complottando i potenti alle nostre spalle.
L'arricchimento dell'Uranio In iran è uno specchietto per le allodole.
Ecco, dunque, ciò che si sta cospirando in questo momento nella stanza dei bottoni.
Comunque, non temere cara amica, non farò mai il tuo nome. Nessuno saprà chi è la mia fonte, nemmeno sotto tortura.
p.s.
se vi può interessare la Commissione risponde:
"La questione della pediculosi nella popolazione in età scolare non è considerato un problema sanitario rilevante che richieda un intervento specifico a livello di UE.
venerdì 14 dicembre 2007
domenica 9 dicembre 2007
il topolino spaventa l'elefante
La decisione è stata presa sulla testa di Ferrara, assicura dall'Orto: «Non ci siamo mai sentiti, non so nemmeno se si sia offeso oppure no». Si concede una battuta: «Ha le spalle larghe». In realtà anche le gambe lunghe: la gag di Luttazzi non è affatto piaciuta al direttore del Foglio che avrebbe minacciato di andarsene. E come in un incontro di boxe impari il peso massimo ha messo k.o. il peso piuma.
Fonte corriere.it
Molto raramente ho condiviso le idee di Giuliano Ferrara (soprattutto dopo l'ultima svolta teo-con), ma nonostante questo l'ho sempre rispettato.
Benché lo abbia sempre considerato un giornalista schierato e partigiano, gli ho sempre riconosciuto che il suo modo di intendere il giornalismo è capace di dare vita ad un sano confronto di idee, che ritengo sia il sale della democrazia.
Non un Antonio Socci qualsiasi. La sue iniziative, ancorché non condivise, sono state spesso motivo di stimolo e di discussione.
Insomma, tra le tante cose negative che potevo pensare di lui non c'era (fino ad ora) quella che era una fighetta che aveva paura delle provocazioni altrui.
Anzi, ero certo che le stoccate sferrate contro la sua persona lo esaltassero.
Che addirittura le desiderasse, per poter replicare in maniera ancor più provocatoria.
Insomma, un uomo con le palle, non retorico e che ama la sana polemica.
Per questo spero che non sia vero quel che si dice (vedi sopra) sul fatto che sia stato lui a chiedere al direttore di La 7 di chiudere Decameron.
Perchè vorrebbe dire che anche lui si è comportato da pavido giornalista di regime.
Perché sarebbe l'ennesimo esempio di chi cerca di zittire l'avversario isolandolo e non sfidandolo in campo aperto.
Perché è ridicola e penosa l'idea dell'ingenuo e indifeso Giuliano che piagnucolando si lamenta dal suo editore del fatto che, poverino, è stato offeso.
Rimango in attesa di novità ed eventuali smentite.
Fonte corriere.it
Molto raramente ho condiviso le idee di Giuliano Ferrara (soprattutto dopo l'ultima svolta teo-con), ma nonostante questo l'ho sempre rispettato.
Benché lo abbia sempre considerato un giornalista schierato e partigiano, gli ho sempre riconosciuto che il suo modo di intendere il giornalismo è capace di dare vita ad un sano confronto di idee, che ritengo sia il sale della democrazia.
Non un Antonio Socci qualsiasi. La sue iniziative, ancorché non condivise, sono state spesso motivo di stimolo e di discussione.
Insomma, tra le tante cose negative che potevo pensare di lui non c'era (fino ad ora) quella che era una fighetta che aveva paura delle provocazioni altrui.
Anzi, ero certo che le stoccate sferrate contro la sua persona lo esaltassero.
Che addirittura le desiderasse, per poter replicare in maniera ancor più provocatoria.
Insomma, un uomo con le palle, non retorico e che ama la sana polemica.
Per questo spero che non sia vero quel che si dice (vedi sopra) sul fatto che sia stato lui a chiedere al direttore di La 7 di chiudere Decameron.
Perchè vorrebbe dire che anche lui si è comportato da pavido giornalista di regime.
Perché sarebbe l'ennesimo esempio di chi cerca di zittire l'avversario isolandolo e non sfidandolo in campo aperto.
Perché è ridicola e penosa l'idea dell'ingenuo e indifeso Giuliano che piagnucolando si lamenta dal suo editore del fatto che, poverino, è stato offeso.
Rimango in attesa di novità ed eventuali smentite.
sabato 8 dicembre 2007
perché in nome della libertà d'espressione non voglio rinunciare né a daniele luttazzi, né a giuliano ferrara
Dopo 4 anni guerra in Iraq, 3.900 soldati americani morti, 85.000 civili iracheni ammazzati e tutti gli italiani morti sul campo anche per colpa di Berlusconi, Berlusconi ha avuto il coraggio di dire che lui in fondo era contrario alla guerra in Iraq. Come si fa a sopportare una cosa del genere? Io ho un mio sistema. Penso a Giuliano Ferrara dentro una vasca da bagno con Berlusconi e Dell’Utri che gli pisciano addosso, Previti che gli caga in bocca e la Santanchè in completo sadomaso che li frusta»
Daniele Luttazzi
"La direzione de La7 ha deciso di sospendere la messa in onda dello spettacolo di satira Decameron, di cui è protagonista Daniele Luttazzi.
Con Daniele Luttazzi è stato stipulato un contratto che garantiva la sua più totale libertà creativa, come dimostrato dalle puntate fin qui andate in onda.
Di questa libertà era necessario fare un uso responsabile, cosa che non è avvenuta. Infatti nella puntata di sabato scorso, replicata giovedì, Daniele Luttazzi ha gravemente insultato e offeso Giuliano Ferrara, che con la stessa la7 collabora da anni come coconduttore di 8 e mezzo.
Le espressioni usate sono palesemente in contrasto con la satira, e si configurano come una provocazione alla dignità e all'onore personale di un nostro collaboratore.
La7 si riserva anche di considerare la questione sotto il profilo legale per i possibili danni di immagine, trattandosi di una emittente fondata sul binomio inscindibile di libertà e responsabilità verso le persone così come verso il pubblico.
I contenuti video relativi al programma Decameron, per motivi di diritti, non sono più disponibili sul sito."
Direzione de LA 7
Come volevasi dimostrare Luttazzi non è stato contestato nel merito delle sue dichiarazioni, ma nella forma in cui sono state espresse.
Non crea scandalo la guerra in Irak, ma la metafora (evidentemente surreale e provocatoria) che egli ha usato per introdurre il monologo sui costi e i drammi che ha provocato la decisione del governo Berlusconi. Questo il paradosso.
Personalmente, dell'ultima puntata di Decameron ricordo le gravi affermazioni sulle pale degli elicotteri all'uranio impoverito stoccate a La Spezia, e non le colorite espressioni con cui il comico ha definito Giuliano Ferrara.
Ma forse, tra l'onorabilità di un giornalista (tra l'altro capaccissimo di difendersi da solo o - al limite- in sede giudiziaria), e il pericolo concreto di persone innocenti che possono morire di tumore, è il primo il vero problema di importanza nazionale.
Insomma, quando il dito indica la luna, lo stupido guarda il dito.
E la cosa più grave è che spesso gli stupidi (i politici, i giornalisti succubi del potere), sono molto più intelligenti di quanto diano a vedere, ma anche altrettanto ipocriti.
Silenzio sui contenuti e urlato moralismo fariseo per quanto riguarda la forma.
Questo sembra essere il patto con cui i media decidono di agire in questi casi.
Daniele Luttazzi
"La direzione de La7 ha deciso di sospendere la messa in onda dello spettacolo di satira Decameron, di cui è protagonista Daniele Luttazzi.
Con Daniele Luttazzi è stato stipulato un contratto che garantiva la sua più totale libertà creativa, come dimostrato dalle puntate fin qui andate in onda.
Di questa libertà era necessario fare un uso responsabile, cosa che non è avvenuta. Infatti nella puntata di sabato scorso, replicata giovedì, Daniele Luttazzi ha gravemente insultato e offeso Giuliano Ferrara, che con la stessa la7 collabora da anni come coconduttore di 8 e mezzo.
Le espressioni usate sono palesemente in contrasto con la satira, e si configurano come una provocazione alla dignità e all'onore personale di un nostro collaboratore.
La7 si riserva anche di considerare la questione sotto il profilo legale per i possibili danni di immagine, trattandosi di una emittente fondata sul binomio inscindibile di libertà e responsabilità verso le persone così come verso il pubblico.
I contenuti video relativi al programma Decameron, per motivi di diritti, non sono più disponibili sul sito."
Direzione de LA 7
Come volevasi dimostrare Luttazzi non è stato contestato nel merito delle sue dichiarazioni, ma nella forma in cui sono state espresse.
Non crea scandalo la guerra in Irak, ma la metafora (evidentemente surreale e provocatoria) che egli ha usato per introdurre il monologo sui costi e i drammi che ha provocato la decisione del governo Berlusconi. Questo il paradosso.
Personalmente, dell'ultima puntata di Decameron ricordo le gravi affermazioni sulle pale degli elicotteri all'uranio impoverito stoccate a La Spezia, e non le colorite espressioni con cui il comico ha definito Giuliano Ferrara.
Ma forse, tra l'onorabilità di un giornalista (tra l'altro capaccissimo di difendersi da solo o - al limite- in sede giudiziaria), e il pericolo concreto di persone innocenti che possono morire di tumore, è il primo il vero problema di importanza nazionale.
Insomma, quando il dito indica la luna, lo stupido guarda il dito.
E la cosa più grave è che spesso gli stupidi (i politici, i giornalisti succubi del potere), sono molto più intelligenti di quanto diano a vedere, ma anche altrettanto ipocriti.
Silenzio sui contenuti e urlato moralismo fariseo per quanto riguarda la forma.
Questo sembra essere il patto con cui i media decidono di agire in questi casi.
martedì 4 dicembre 2007
di' qualcosa di sinistra
e se non è di sinistra, almeno che sia laica e liberale.
Mentre, in Inghilterra, ormai qualche mese fa...
Mentre, in Inghilterra, ormai qualche mese fa...
lunedì 3 dicembre 2007
pessimismo e nessuna considerazione di se stessi
sono triste. neanche abbuffarmi mentre ascolto la zanzara e leggo la repubblica mi consola.
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